Tasse Dubai

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L'internazionalizzazione di un'impresa necessita di un'approfondita conoscenza del sistema tributario del mercato di riferimento. Dubai è sicuramente uno dei target più interessanti per molte PMI, a causa della sua posizione strategicamente accattivante e delle agevolazioni fiscali di diverso tipo.

Tra i vantaggi di fare impresa in questo Emirato, troviamo sicuramente il fatto che le tasse a Dubai risultano estremamente agevolate. Nonostante a partire dal 1 gennaio 2018 gli Emirati Arabi abbiano introdotto l’IVA su alcune categorie di prodotti, infatti, la tassazione rimane molto bassa. Secondo gli analisti, la decisione di introdurre l’IVA deriva dalle criticità emerse per l’instabilità del prezzo del petrolio e per la necessità di differenziare l’economia interna dei diversi Paesi del Golfo Persico ma questo cambiamento non comporta comunque una significativa variazione del contesto fiscale in cui si inseriscono gli Emirati Arabi.

Le tasse a Dubai sono uno dei motivi principali per cui questo mercato è in continua espansione. Gli Emirati Arabi, e in particolare quello di Dubai, hanno numerosi vantaggi dalla propria parte: una posizione strategica estremamente interessante, un mercato in continua evoluzione e settori molto interessanti.

Dubai è il luogo ideale per le PMI che producono beni di lusso, in particolare abbigliamento, gioielleria e arredamento. Ma come è possibile finanziare attività pubbliche o governative, non essendoci praticamente tasse a Dubai? La risposta è molto interessante. L'Emirato trae la maggior parte dei propri profitti dalle estrazioni di petrolio (per questo motivo, oltre alle banche, sono tassate le compagnie petrolifere). L'Emirato, di conseguenza, trae il profitto necessario per il finanziamento delle attività pubbliche e governative dalle tasse versate dalle compagnie petrolifere e dai servizi finanziari.

Per quanto riguarda altri tipi di tassazione, a Dubai non sono previste imposte sul trasferimento di beni mobili, mentre rispetto ai beni immobili viene applicata una percentuale pari al 2% del valore della transazione. Le tasse sui consumi, invece, variano dal 5 al 10% per hotel, ristoranti o enti oppure società che affittano case vacanza.

In merito all’import/export è prevista un’imposta nominale sull’importazione dei beni, sebbene nel caso di alcol o tabacco oppure prodotti che ne sono derivati, il dazio sia più alto, pari al 30%. Al contrario, per i beni di lusso si ferma al 10% per scendere addirittura al 4% per tutti gli altri beni. Poche tasse e un grande fermento economico: Dubai rappresenta davvero un’ottima opportunità di investimento e di crescita per le PMI italiane.