Investire in Iran

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Dopo la fine delle sanzioni sul nucleare, l'Iran ha avviato un processo di apertura economica con il resto del mondo. Lo stop alle sanzioni ha concesso al Paese l'opportunità di pensare a concludere nuovi accordi commerciali, in particolare con l'Europa. Di conseguenza, per le PMI italiane, investire in Iran rappresenta un'ottima strategia per il processo di internazionalizzazione.

Con un piano strategico all'avanguardia ed efficace, sarà possibile introdursi nel mercato iraniano con notevole successo. Il nostro Paese si trova ai primi posti nella classifica dei partner commerciali dell'Iran e i principali prodotti a essere esportati risultano essere i macchinari. Nonostante questo, le opportunità d'investimento per le PMI rimangono comunque molto ampie. I settori più accreditati, oltre a quello dei macchinari, sono quello automobilistico, l'agro-alimentare, il manifatturiero e il settore dell'energia rinnovabile.

Molto apprezzato è sicuramente il Made in Italy ed è consigliabile investire in Iran alle PMI che producono eccellenze alimentari italiane. Grazie al tenore di vita in costante aumento, il Paese risulta essere molto sviluppato dal punto di vista economico. Un buon livello di occupazione fa sì che i consumi risultino sempre piuttosto elevati, per questo motivo investire in Iran per le PMI potrebbe essere un'ottima strategia per il successo aziendale.

Analizzando i dati relativi alla popolazione iraniana, notiamo che il Paese conta circa 78 milioni di abitanti con un livello di istruzione piuttosto alto. Si tratta, dunque, di un Paese in continua crescita, particolarmente giovane e molto dinamico, nel quale vale sicuramente la pena investire in maniera intelligente. 

Il governo iraniano, infatti, si sta muovendo in diverse direzioni con l’obiettivo di rilanciare l’economia del Paese: ad esempio, sono stati stanziati 15 miliardi di euro nei trasporti. Aeroporti, ferrovie, porti saranno rimodernati o costruiti ex novo, offrendo di conseguenza numerose opportunità di lavoro. Anche l’industria automobilistica, che attualmente costituisce il 10% del PIL dell’Iran, è in forte espansione. L’80% dell’export iraniano rimane comunque il petrolio, sebbene il Paese abbia anche importanti riserve di gas. In questo contesto, l’Italia ha sempre mantenuto una posizione privilegiata, con le PMI italiane che hanno continuato a lavorare in Iran anche durante il periodo delle sanzioni. Oggi, l’Italia è il primo partner economico del Paese, segno che i rapporti tra i due Stati sono destinati a diventare sempre più prosperosi.